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Pilates Matwork: davvero è più facile?
Febbraio 18, 2022
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Il pilates a corpo libero viene spesso pensato più semplice del pilates con i macchinari: sarà forse l’idea di aggiungere una resistenza ai propri movimenti a indurre questo giudizio iniziale? 

Chi pratica regolarmente pilates sa che generalmente è l’esatto contrario: i macchinari fungono spesso da sostegno, da supporto in esercizi complessi. 

Nel pilates a corpo libero tutta la responsabilità ricade sul nostro corpo, sulle nostre forze. 

Il metodo pilates originario, Contrology, prevede fra le altre cose 34 esercizi a corpo libero codificati da Joseph Pilates stesso. Questi esercizi si possono trovare nel suo libro Return to Life (Ritorno alla vita), con fotografie e tanto di dettagliate descrizioni, proprio così come J.H. Pilates li concepì.

In Ritorno alla vita troviamo anche una descrizione di quelli che Pilates riteneva essere i problemi della nostra società, del mondo in cui viviamo, e le conseguenze per il nostro benessere.  Il suo metodo era per lui una soluzione alla staticità dello stile di vita moderno, un modo per mantenere muscoli, articolazioni, legamenti in buona salute.  

Come amava ricordare: “l’idoneità fisica è il primo requisito della felicità”, e la bellezza di pilates a corpo libero è sicuramente il poterlo fare ovunque, in qualunque momento. Che questo lo renda più semplice non è affatto detto, anzi!

Sarebbe consigliabile a chi si approccia per la prima volta a questa disciplina un percorso che preveda almeno in parte l’utilizzo dei macchinari.

Una volta acquisita una buona competenza con l’uso delle macchine avvicinarsi al matwork è però importante. L’attività a corpo libero permette infatti di migliorare il controllo, comprendere a fondo i propri movimenti e intensificare il lavoro per potersi porre obiettivi sempre più ambiziosi.

Praticate pilates a corpo libero? Se non lo fate ancora, scriveteci! Sapremo suggerirvi il percorso più adatto a voi.

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